Iniziative in corso

GUIDA AI DIRITTI ED AI DOVERI DEI DETENUTI. La “Guida” vuole fornire a coloro che sono ristretti ed ai loro familiari uno strumento di facile lettura, per meglio orientarsi in carcere, al fine di affrontare una detenzione consapevole dei diritti  riconosciuti e delle regole da rispettare.
La guida, redatta in collaborazione con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria e le Direzioni degli Istituti della Campania, con il patrocinio della Regione Campania, è stata pubblicata in sei lingue:  italiano, inglese, francese, arabo, rumeno ed albanese. Nel mese di settembre 2010 vi sarà la sua diffusione negli Istituti della Campania.

PROGETTO TEATRO-CARCERE. Per la messa in rete di tutte le compagnie teatrali impegnate negli Istituti di pena della Regione Campania.

DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI NAPOLI. Il 16 giugno 2009, l'Associazione ha depositato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, affinchè vengano accertate eventuali responsabilità per le condizioni igienico-sanitarie in cui versano gli Istituti di Poggioreale, Pozzuoli e Secondigliano ed in particolare emerga quanto accertato dalle ASL competenti nelle visite che - ai sensi dell'art. 11 dell'Ordinamento Penitenziario - devono effettuare due volte l'anno.

6^ EDIZIONE DELLA RASSEGNA DI TEATRO "IL CARCERE POSSIBILE". Napoli - Teatro Mercadante dal 20 al 24 settembre 2010.

RECLAMO EX ART. 35 ORDINAMENTO PENITENZIARIO. Elaborato uno schema di reclamo, che il detenuto può inoltrare al Tribunale di Sorveglianza competente per territorio, per il trattamento inumano e degradante e per le condizioni igienico sanitarie in cui è costretto a vivere.

AL MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA 
DI ___________________________

OGGETTO: reclamo ex art. 35 o.p. a tutela della dignità personale del detenuto e del diritto ad una pena che non  si risolva in tortura o in trattamenti inumani e degradanti ,ai sensi dell’art. 3 della C.E.D.U. e che sia finalizzata alla rieducazione del condannato ai sensi dell’art. 27  della Costituzione italiana, e con efficacia vincolante per l’Amministrazione penitenziaria ai sensi  dell’art. 69, V comma o.p., come interpretato dalla sentenza n.266/2009 Corte Costituzionale.

Motivi

Il reclamante ___________________________________, nato a ___________________, il______________, in esecuzione pena presso l’Istituto___________________________________________
espone quanto segue:
Premesso che la Corte europea dei diritti dell’uomo nella sentenza SULEJMANOVIC  c.  ITALIA del 16/07/2009 ha affermato che “… L’art. 3 della Convenzione sancisce uno dei valori fondamentali delle società democratiche. Proibisce in termini assoluti le pene o i trattamenti disumani o degradanti, a prescindere dal comportamento della persona al riguardo . esso impone allo Stato di assicurarsi che ogni prigioniero sia detenuto nelle condizioni che sono compatibili con il rispetto della dignità umana, che le modalità di esecuzione del provvedimento non espongano l’interessato a pericoli o a prove di una intensità che eccede il livello inevitabile di sofferenza inerente la detenzione e che, avuto riguardo alle esigenze pratiche della detenzione , la salute ed il benessere del prigioniero siano assicurati in modo adeguato”.
Rilevato che una situazione di sovrappopolazione carceraria grave pone di per sé il problema del rispetto dell’art. 3 Convenzione e che a tal fine sono da prendere in considerazione in particolare: la dimensione della cella, il numero di persone che la occupano, le modalità di accesso alla luce ed all’aria naturali , la possibilità di utilizzare la toilette in modo privato, la qualità del riscaldamento, il rispetto delle esigenze igienico-sanitarie di base.
Si descrivono le condizioni di detenzione del sottoscritto:
___________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
Rilevato che, nel caso di specie, le modalità di esecuzione della pena  appaiono  illegittime perché non rispondenti ai canoni di rispetto della dignità personale del soggetto ovvero alla tutela delle basilari esigenze di salute dello stesso, e comunque non idonee a realizzare la finalità rieducativa della pena ,
Si chiede che la S.V. , in accoglimento del reclamo, dia, all’amministrazione penitenziaria, disposizioni idonee ad eliminare le predette violazioni .
                                                                                                            ______________________________________